Giardini Via Ciardi
Giardini condominiali


posizione:

Milano


cliente:

MILIA


anno:

2021


con:

Nodari


Il progetto ridisegna gli spazi verdi di un complesso residenziale creando un giardino che muta percettivamente al trascorrere delle stagioni, svolgendo al contempo una funzione di buffer acustico e visivo tra gli edifici e tra le aree private e quelle comuni.
Il sito è organizzato in cinque zone: il giardino sensoriale nelle parti comuni, i giardini alberati sempre nelle aree condivise, un giardino lineare con funzione di buffer, i giardini privati distribuiti ai piani terra e infine un'area verde dedicata ai parcheggi per auto elettriche.
Sono state elaborate due proposte che condividono la stessa ossatura arborea: l'Acer palmatum, il Cercis siliquastrum nel cortile comune centrale e il Prunus amanogawa nell'area parcheggi. Entrambe perseguono gli stessi obiettivi: incremento della biodiversità, adattabilità delle specie al contesto, qualità estetica lungo tutto l'arco dell'anno e bassa manutenzione nel lungo termine, garantita da un sistema di irrigazione integrato.
La prima proposta punta sulla continuità visiva invernale attraverso una selezione di sempreverdi: Osmanthus fragrans, Helleborus, Syringa, Philadelphus, Abelia prostrata, Potentilla, Liriope muscari, con una palette cromatica sobria e autunnale. La seconda a composizione più densa e cromaticamente ricca, con l'aggiunta di Callistemon, Hemerocallis, Coreopsis, Geranium, Dianthus, Lagerstroemia indica, Lupinus, Agapanthus, Paeonia, Monarda, Scabiosa e Armeria. Il risultato in primavera ed estate è visivamente molto più mosso e dinamico.

The project redesigns the green spaces of a residential complex, creating a garden that shifts perceptually with the passing of the seasons, while acting as an acoustic and visual buffer between the buildings and between private and communal areas. The site is organised into five zones: a sensory garden in the shared areas, tree-lined gardens also within the communal spaces, a linear garden serving as a buffer zone, private gardens distributed across the ground-floor units, and a green area dedicated to electric vehicle parking.
Two proposals have been developed, both sharing the same arboreal framework: Acer palmatum as the visual anchor of the private courtyards, Cercis siliquastrum in the central communal courtyard, and Prunus amanogawa in the parking area. Both pursue the same objectives: increased biodiversity, species adaptability to the surrounding context, year-round aesthetic quality, and low long-term maintenance ensured by an integrated irrigation system.
The first proposal focuses on winter visual continuity through a selection of evergreen species — Osmanthus fragrans, Helleborus, Syringa, Philadelphus, Abelia prostrata, Potentilla, and Liriope muscari — with a restrained, autumnal chromatic palette. The second features a denser and chromatically richer composition, introducing Callistemon, Hemerocallis, Coreopsis, Geranium, Dianthus, Lagerstroemia indica, Lupinus, Agapanthus, Paeonia, Monarda, Scabiosa, and Armeria. The result in spring and summer is visually far more dynamic and layered.